Un piacevole ritorno a casa
La domenica mattina non vedevo l'ora di tornare a Roma. Avevamo fatto tutti le quattro del mattino, ma nonostante l'ora tarda in cui sono andata a dormire, alle dieci ero sveglia, desiderosa di tornare alla mia vita monotona e solitaria. Scesi in cucina dove, per fortuna, non c'era nessuno. Cristina aveva rifornito il frigorifero e la dispensa per la colazione dei suoi ospiti, quindi mi presi una tazza di latte e i pan di stelle, portai tutto fuori in giardino e mi sedetti allo stesso tavolino dove, la sera prima, avevo piacevolmente chiacchierato con Andrea. Pensi al diavolo...il suddetto Andrea si trovava proprio seduto al suddetto tavolino. "Buongiorno" lo salutai. Lui ebbe un sussulto, dato che mi aveva sentito arrivare, perso com'era nel guardare il lago. Mi sorrise e il mio cuore perse un battito. Finiscila, Vittoria! , mi dissi, prendendomi a sberle mentalmente. "'Giorno. Non sono l'unico mattiniero, vedo" Mi sedetti accanto a lui ...